I volantini tentatori… aka sottocosto.

Novembre 30, 2007
O'sottocost! Venghino signori venghino

Credo che la totalità di noi abbia familiarità con questi malevoli surrogati cartacei dei nostri desideri consumistici.

Ci allettano con prezzi stracciati per 10-100-1000 pezzi, salvo poi ritrovarsi tutti all’ingresso del negozio con lo sguardo cattivo per accaparrarsi una esigua fetta della torta. Scatta la legge della Giungla.

 Vogliono il sangue!

 Almeno a giudicare da certi video:

Ed a questo punto la trappola è già scattata. Facendo due calcoli rapidi ci rendiamo conto che non riusciremmo mai ad ottenere il telefonino/notebook/lcd tanto agoniato, al prezzo tanto agoniato.

Il venditore ha attratto a se un innumerevole quantità di potenziali clienti, che nella peggiore delle ipotesi ripiegheranno su altri prodotti (magari esenti da scontistica). Genialate del marketing.

Peccato che un cliente attratto ed ingannato è un cliente deluso.

Vi auguro ad ogni modo una serena caccia, perchè in questi tempi di magra, anche pochi euro di differenza possono pesare sul bilancio familiare in maniera decisiva.


Il prezzo del pane

Settembre 30, 2007

Questa immagine metaforica è il simbolo della quotidiana lotta per la spesa.

Pene pane 

Come tutti sappiamo il prezzo di un bene è funzione della materia prima necessaria a produrlo, del lavoro necessario alla sua produzione, e del gioco di domanda e offerta. L’ultimo fattore, quello speculativo, è funzione del mercato.

Ed in Italia il mercato è regolato da fenomeni poco limpidi.

Non si spiegherebbe altrimenti come i prezzi di beni di prima necessità, semplici, e prodotti in grande numero, sia così fluttuante e penda sui consumatori come una spada di Damocle.

I panificatori interpellati rispondono che gli aumenti sono dovuti al rincaro della materia prima (la farina?), e che non dipende dalla loro volontà. Ma non si capisce ad esempio come il prezzo di crackers, grissini e fette biscottate (beni più elaborati e prodotti con la stessa farina) non segua lo stesso trend. E’curioso anche notare come gli aumenti scattino in maniera così uniforme su tutto il territorio nazionale.

Ecco i dati dell’osservatorio del comune di Bologna, che evidenziano fra le altre cose la diminuzione del costo della farina.